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Come struccarsi in modo ecologico

Come struccarsi in modo ecologico

Scegliere di vivere zero waste ci permette di aiutare il nostro pianeta, un’attenzione che va ampliata anche nella scelta dei prodotti per il makeup e per struccarsi in modo ecologico. Differenziare la spazzatura non è sufficiente, soprattutto per noi donne che di prodotti ne acquistiamo tanti per la bellezza di viso e corpo. Molti di questi, che sono molto dannosi per il pianeta, li utilizziamo giornalmente per la detersione del viso e per eliminare il trucco.

Il percorso verso il zero waste, ovvero vivere senza sprechi, sembra difficoltoso ed oneroso. Molte cose da comprare, come gli assorbenti lavabili per esempio, inizialmente sembrano costose ma, ragionandoci su, ci si rende conto che in realtà si risparmia molto. Ad esempio: una confezione di pad per struccarsi in modo ecologico costa decisamente di più di una confezione di dischetti struccanti, ma li utilizzi per anni.

dischetti in cotone lavabili

Come struccarsi zero waste

Molte aziende sono più attente all’impatto ecologico dei loro prodotti, hanno sostituito le confezioni in plastica con materiali riciclabili, come vetro e cartone, ed eliminato il packaging esterno. Altre, come ad esempio la Lush, ritirano le confezioni esaurite per riciclarle e riutilizzarle. Queste aziende sono senz’altro da preferire, ma noi cosa possiamo usare per struccarci in modo ecologico?

La fase della rimozione del trucco è quella dove si producono più rifiuti: usiamo almeno 4 o 5 dischetti per rimuovere il trucco dal viso e dagli occhi, poi se si utilizzano il latte detergente e il tonico, se ne consumano almeno altri due.

La soluzione sono i dischetti in cotone o bambù lavabili. Si utilizzano esattamente come i dischetti usa e getta, con la differenza che questi possono essere lavati in lavatrice infinite volte.

Per eliminare ulteriormente i rifiuti, puoi struccarti con oli che per il trucco occhi, a mio parere, sono molto più efficaci rispetto ai prodotti struccanti bifasici. Olio di cocco, olio di jojoba, di argan o anche il comune olio di semi sono ottimi e, di solito, sono contenuti in confezioni in vetro completamente riciclabili.

Con un olio naturale il rischio di irritare la zona perioculare si abbassa molto, inoltre oli come argan e jojoba hanno proprietà rivitalizzanti, rigeneranti e leniscono la pelle irritata. Prevengono le rughe e rafforzano la pelle, quale prodotto struccante ha le stesse caratteristiche?

Struccare il viso senza sprechi

Anche per il viso si possono utilizzare pad lavabili in cotone e bambù. I pad per il viso sono del tutto identici a quelli per gli occhi ma hanno un diametro maggiore, la zona da struccare è più ampia ed è più comodo se è più grande. Alcuni sono in microfibra e riescono ad eliminare tracce di trucco e sporco solo inumiditi con acqua tiepida.

La microfibra non è esattamente ecologica, è un derivato sintetico che si ottiene dal poliestere, dal poliammide e dal polipropilene, ma ha il pregio di durare moltissimo tempo e ha una capacità pulente eccezionale.

I pad riutilizzabili per il viso li consiglio non solo per eliminare il trucco, anche chi non ama il makeup può utilizzarli per lavare il viso in modo più profondo. Polveri sottili e smog si depositano sulla pelle ostruendo i pori, e lavare il viso con acqua e sapone non è sufficiente per eliminarli. Usare uno di questi dischetti per il viso inumiditi con acqua calda o tiepida, pulirà alla perfezione la pelle.

L’alternativa ai dischetti lavabili è il guanto in cotone o in microfibra, il più noto è il guanto Glov ma ne esistono anche di altre marche e altre forme.

Come fare dei dischetti struccanti riutilizzabili

come fare i dischetti riutilizzabili

Se sei abile con il cucito, puoi fare i tuoi dischetti riutilizzabili da sola. E’ davvero molto facile, quello che ti occorre sarà:

  • un vecchio asciugamano
  • un bicchiere, una tazza o piattino
  • forbici, ago e filo

Riutilizzando un vecchio asciugamano, potrai fare tutti i dischetti che ti occorrono sia per il viso che per gli occhi. La circonferenza dei dischetti per gli occhi la potrai segnare utilizzando una tazza o un bicchiere, per quelli più grandi adatti al viso un piattino andrà benissimo. Considera che qualche millimetro si perderà per cucire l’orlo.

A tua discrezione puoi usare il tessuto sia a uno strato che doppio, nel primo caso dovrai rifinire il bordo con dei piccoli punti in modo che non si sfilacci, nel secondo dovrai cucire insieme due cerchietti di tessuto in questo modo:

Appoggia un cerchietto sopra all’altro e cuci tutto intorno con piccoli punti lasciando una piccola apertura che ti servirà per rigirare il dischetto. Una volta che avrai girato il dischetto (la cucitura ora è all’interno) chiudi con piccoli punti l’apertura. Per una maggior sicurezza potresti fare un impuntura vicino ai bordi, ma è facoltativo.

Come lavare i dischetti riutilizzabili

I pad per il viso e i dischetti in cotone o bambù si lavano in lavatrice a 60°. Nelle confezioni puoi trovare i sacchettini in tessuto utili sia per mettere da parte quelli sporchi, che per inserirli in lavatrice.

Se preferisci lavarli subito ti consiglio il sapone di Aleppo, è un ottimo sgrassatore e riesce a sciogliere anche i prodotti oleosi e i più tenaci come i mascara e le matite water proof.

Pulizia viso profonda zero waste

Quando ho un po’ più tempo da dedicare alla skin care, utilizzo altri accessori per una pulizia del viso più profonda. Di solito uso:

  • il pad in lattice
  • la spazzolina in setole morbide
  • la spugna konjac

Spugna konjac

spugne konjac

La spugna konjac è 100% vegetale, probabilmente è la più zero waste insieme alla luffa, ed è ricavata da un tubero che viene coltivato in Giappone, Corea, Cina e Sud Est asiatico. Da asciutta è dura e secca ma, una volta inumidita, diventa morbidissima e delicata. Essendo naturalmente alcalina, ha proprietà esfolianti, stimola la micro circolazione, migliora la grana e riequilibra l’acidità della pelle del viso.

Ne esistono di diversi tipi:

  • Bianca: Perfetta per tutti i tipi di pelle, anche per quelle ipersensibili o dei bambini e neonati.
  • Nera: contiene carbone di bambù. Ha proprietà antiossidanti che aiutano a combattere i batteri che causano l’acne, ottima per gli adolescenti e per chi ha problemi di acne e pelle grassa.
  • Rosa: contiene argilla rossa e argilla bianca, è indicata alle pelli stanche, sensibili e disidratate.
  • Verde: la verde ha proprietà assorbenti e ha potere esfoliante. Rimuove sporco, batteri e sebo in eccesso dai pori, ed è adatta alle pelli miste o grasse.
  • Rossa: è ricca di ossido di ferro. Accelera il rinnovamento cutaneo e migliorare la circolazione sanguigna.

Ottima sia usata da sola che insieme ad un detergente adatto al proprio tipo di pelle. La spugna konjac si può utilizzare anche tutti i giorni, ottima per rimuovere tracce di trucco ma anche per pulire la pelle prima di applicare le maschere al viso. In questo caso si può inumidire con acqua calda così da aprire i pori e far penetrare meglio gli attivi della maschera.

Come struccarsi in modo ecologico

In tempi come questo, dove stiamo pagando i danni che nei secoli abbiamo fatto al nostro pianeta, è necessario modificare le nostre abitudini. Se abbiamo imparato a differenziare i rifiuti domestici, ora è necessario fare attenzione anche a cosa acquistiamo e cosa utilizziamo per la cura personale. Oltre ai prodotti di makeup, che devono essere sostenibili e privi di microplastiche, bisogna fare attenzione anche ai prodotti utilizzati per toglierli da viso.

Come detto in precedenza, modificare queste abitudini inizialmente potrebbe apparire un po’ oneroso ma, facendo meglio i conti, è un notevole risparmio. Struccarsi in modo ecologico, infatti, è vantaggioso sia per l’ambiente e per il tuo portafogli.

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