micropalstiche nei prodotti beauty

Le microplastiche sono ovunque.

Facciamo attenzione a non inquinare, facciamo la raccolta differenziata ma non ci accorgiamo quanto può essere dannoso un dentifricio o a quanto inquini uno scrub. Se già si parla molto dell’inquinamento dei mari e delle plastiche che minacciano l’ambiente, si parla ancora troppo poco delle microplastiche contenute nei prodotti cosmetici che utilizziamo abitualmente.

I prodotti che contengono microplastiche sono moltissimi, e tanti di questi li utilizziamo quotidianamente. Controllando le etichette di alcuni cosmetici, si potrà notare se nell’inci è presente il polietilene, spesso si trova al secondo posto. Il politilene è plastica e lo trovi in

  • esfolianti
  • saponi
  • creme
  • gel

Erroneamente si pensa che le marche low cost utilizzino microplastiche, il costo basso non significa per forza che il prodotto sia di scarsa qualità, anche nei brand di lusso si possono facilmente trovare ma non solo, anche nei brand di prodotti naturali.

L’organizzazione tedesca Bund ha stilato una lista di tutti i cosmetici dove è presente microplastica, qui puoi leggere la lista dei prodotti che contengono microplastiche così potrai vedere se ci sono prodotti che usi o hai utilizzato in passato. E’ scritta in tedesco ma i brand e i prodotti cosmetici sono riconoscibilissimi.

microplastica

Microplastiche nei cosmetici

Le microplastiche possono essere presenti in prodotti come peeling, gel doccia e dentifricio. Hai presente la pubblicità dei dentifrici con microgranuli? Quei microgranuli, che dovrebbero pulire a fondo i denti, sono polietilene o polipropilene, i più comuni, oppure polietilene tereftalato (PET) o nylon.

microplastiche nei cosmetici

Le microplastiche vengono aggiunte per aumentare il potere pulente, esfoliante e per aumentare il peso del prodotto. Anche alcune aziende di prodotti naturali utilizzano questi tipi di microplastiche, non lasciarti ingannare da alcuni loghi sull’etichetta.

Si fa molta attenzione che sulla confezione sia presente il logo cruelty free o biologico, ma cruelty free non significa qualità, tutti i prodotti lo sono per legge da anni:

  • dal 2004 è vietato testare su animali il prodotto finito
  • dal 2009 sugli ingredienti
  • dal 2013 è vietato importare ingredienti e prodotti finiti fuori dall’Unine europea

Il coniglietto è marketing, puoi approfondire l’argomento leggendo Differenze tra cosmetici vegani e naturali. Anche il materiale utilizzato per la confezione è importante: è riciclabile?

Nell’Unione europea attualmente non è obbligatorio indicare se per creare il prodotto siano stati utilizzati o meno microplastiche, e capita che sulla confezione non sia specificato. Nel caso non fosse possibile leggere l’inci sulla confezione, è probabile che nel sito dell’azienda ci sia l’elenco degli ingredienti. La maggior parte delle aziende ha una pagina dedicata alla filosofia del brand, anche in questa sezione è possibile capire se i prodotti e le confezioni sono privi di microplastiche e ingredienti inquinanti.

La quantità utilizzata non è quasi mai specificata, ma in alcuni casi può raggiungere il 10%, quindi se ad esempio la confezione di uno shampoo contenente 250 ml di prodotto, la microplastica contenuta può raggiungere i 25 grammi.

Quali brand non contengono microplastiche?

L’associazione europea dell’industria cosmetica (Cosmetics Europe) nel 2015 ha invitato le aziende a fare a meno della microplastica solida non degradabile nell’ambiente marino, all’interno dei prodotti da risciacquo. Entro il 2020 tutti i brand dovrebbero quindi essere privi di sostanze plastiche.

Già da anni però esistono aziende che producono cosmetici eco-sostenibili, cioè a basso impatto ambientale. Tanti di questi brand si trovano fra i cosmetici bio e naturali, ma bisogna fare attenzione anche fra questi. Un cosmetico naturale è un prodotto a base vegetale; se gli ingredienti provengono da agricolture biologiche è un prodotto bio, ma non è detto che sia anche eco-sostenibile. Se ad esempio il packaging è di plastica, non può esserlo.

L’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA) definisce i parametri per la produzione di cosmetici eco-sostenibili ed effettua controlli sui brand che richiedono la certificazione.

ICEA-logo

I cosmetici eco-sostenibili, fra le altre regole dettate dall’Istituto, devono avere un packaging realizzato con materiale riciclabile, quindi vetro o cartone.

Cerca il logo che vedi sulla confezione, è questo in foto

plastic free

Perchè la microplastica è pericolosa?

Mari e oceani sono inquinati da plastiche di vario genere, dai sacchetti per la spesa alle confezioni di detersivi. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che è un pericolo per l’intero pianeta.

Le microplastiche sono più subdole, sono infinitamente piccole e la loro pericolosità per la salute degli animali e per l’uomo è dimostrata da molti studi scientifici. I danni maggiori si hanno negli habitat marini, ma sono state trovate tracce di microplastiche anche nel miele, nella birra e sale da cucina.

I microgranuli contenuti nei cosmetici e nei prodotti da risciacquo vanno a finire in mare, servono secoli per smaltirli, quelli contenuti nel dentifricio li puoi ingerire. Ingerire materiale plastico è molto facile e non ce ne rendiamo conto così come non ci accorgiamo della loro pericolosità. Possono interferire con il sistema endocrino umano e produrre alterazioni genetiche. Non è cosa da poco, insomma.

Oceano di plastica Bonnie Monteleone

Cosa possiamo per evitare di contribuire all’inquinamento ambientale?

Ho affrontato l’argomento considerando solamente i cosmetici, ovviamente non sono solo questi a produrre disastri ambientali. Quello che ognuno di noi può fare è limitare il più possibile i rifiuti non eco-sostenibili. Quando facciamo la spesa preferiamo imballaggi di carta, vetro e cartone ed evitiamo di utilizzare prodotti cosmetici non eco-sostenibili. Molti supermercati hanno come alternativa ai borsoni in tela plastificata, borse in tela di cotone. Non facciamoci ingannare dalle pubblicità che creano falsi bisogni, molte cose le possiamo fare in casa con prodotti biodegradabili e non inquinanti. Ad esempio un ottimo scrub con ingredienti che chiunque ha in cucina lo puoi trovare qui: ricetta per lo scrub al caffè. Tra l’altro è molto più efficace di molti scrub già pronti che si trovano in profumeria. E costa praticamente niente.

Fare a meno della plastica non è facile ma limitarne l’uso sì. Se cominciassimo dalle piccole cose e, soprattutto, se ognuno di noi scegliesse anche per il beauty prodotti privi di microplastiche, la situazione potrebbe notevolmente migliorare. Oltre al fatto che se noi non comprassimo prodotti contenenti microplastiche, le aziende smetterebbero di produrli. Piuttosto che riempirsi i magazzini di invenduto, si ingegnerebbero per creare prodotti non inquinanti.

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