massaggiatori viso

Pietra per gua sha, rullo di giada e coppette viso

I massaggiatori viso manuali sono un ottimo alleato per contrastare cedimenti, rughe, pelle spenta e segni del tempo. Tutto il viso, collo compreso, trova giovamento dai massaggi effettuati con pietra per gua sha, il rullo di giada e le coppette in silicone. Si ottengono ottimi risultati anche per le borse sotto agli occhi e le occhiaie scure, quelle difficili da nascondere persino con i correttori migliori.

In commercio esistono tanti massaggiatori viso elettrici ma ancora non hanno inventato qualcosa di più efficace di questi strumenti così antichi.

massaggiatori viso

Perchè usare i massaggiatori viso

Anche se non te ne rendi conto, quando sei tesa, impegnata in qualcosa, preoccupata o anche semplicemente quando hai freddo, tendi a irrigidire la muscolatura della mascella, tensione che poi sale sulle tempie. Non parliamo poi delle ruga che di solito si forma tra le sopracciglia o le naso/labiali, difficilissime da spianare. I massaggiatori viso come il gua sha e il rullo sono in pietre naturali, per lo più in giada (qui puoi leggere le proprietà della giada), e già dal primo utilizzo potrai notare un effettivo beneficio che si traduce in:

  1. pelle del viso luminosa
  2. tratti distesi
  3. borse sotto agli occhi più sgonfie
  4. riattivazione della circolazione

Inoltre eliminano le tossine e, se utilizzati sulle spalle e sul collo, tolgono le tensioni muscolari in queste zone sempre così tese e rigide.

Pietra per il gua sha

gua sha

Gua sha è una tecnica di massaggio usata dalla medicina tradizionale cinese, non è quindi il nome della pietra. La tecnica gua sha si concentra sulla parte alta del busto e si usa per eliminate il calore in eccesso che causa diverse patologie.

Letteralmente: gua, strofinare e sha, calore.

Sfruttando i benefici delle pietre, si esegue un massaggio dolce ma molto efficace che stimola la circolazione e il sistema linfatico. Ora parliamo del massaggio al viso, ma la pietra per gua sha può essere utilizzata su tutto il corpo. Si usa sulla pelle pulita, senza utilizzare nessun prodotto.

Come usare la pietra per gua sha

La pietra non va usata “di taglio” come si vede di solito, ma quasi piatta e strisciata con delicatezza sulla pelle. Il massaggio inizia dalle spalle e va fin sotto all’orecchio, poi nella parte posteriore del collo fino alla nuca e, prima di passare al viso, si strofina anche sulla parte anteriore del collo. Una sorta di preparazione al massaggio dove si vanno ad allentare tensioni e rigidità. Successivamente si passa al viso e alla fronte. I movimenti sono verso l’alto per spalle, collo e fronte, sul viso invece si parte dal centro per andare verso l’esterno/alto (in direzione delle tempie). Nel punto finale del movimento si fa una leggera pressione disegnando con la pietra dei piccolissimi cerchi. E’ un po’ complesso da scrivere, ti consiglio quindi di guardare il video di Gothamista. Anche se parla inglese si comprende molto bene come si esegue il gua sha.

La pietra da il meglio di sé se prima la raffreddi in frigorifero o sotto un getto di acqua fredda.

Rullo di giada

rullo di giada

Spesso trovi il rullo e la pietra per gua sha nella stessa confezione, questo perchè sono complementari. L’obiettivo del rullo è lo stesso della pietra ma, a differenza del massaggio gua sha, quando si passa sul collo il movimento va verso il basso. Il rullo, che sia in giada o qualsiasi altra pietra naturale come ametista o quarzo rosa, è ottimo durante la skin care quotidiana per far assorbire in profondità i sieri viso e le creme. Solitamente il rullo è composto da due parti: un rullo più grande per il viso, e un rullo più piccolo per il contorno occhi.

Il rullo di giada puoi usarlo sia caldo che freddo a seconda dell’utilizzo che ne vuoi fare: per far assorbire meglio i prodotti viso è meglio caldo, basterà lasciarlo un po’ sotto l’acqua calda; per riattivare la circolazione e sgonfiare le borse sotto agli occhi, meglio utilizzarlo freddo. In questo caso puoi anche tenerlo in frigorifero.

Coppetta per il viso

coppetta viso

Ci sono parecchi pareri discordanti sulle coppette, sia per quelle usate sul viso ma soprattutto per quelle usate sul corpo per contrastare cellulite e ritenzione idrica. Ma ne parliamo in un altro post, ora pensiamo al viso.

Anche la coppettazione, o cupping therapy, è un’antichissima tecnica usata dalla medicina tradizionale cinese e, per quello che mi riguarda, questo è sufficiente per non ascoltare chi la sconsiglia. A quanto pare, anche Gwyneth Paltrow e Jennifer Aniston hanno avuto fiducia nell’antico sapere orientale e hanno fatto sì che la coppetta per il viso diventasse un trend.

L’effetto vacuum della coppetta stimola la circolazione sanguigna e linfatica, elimina tossine e dà energia ai tessuti. Riduce le rughe e i segni del tempo, ridà tono ai cedimenti dando più definizione all’ovale del viso.

Le coppette per il viso moderne sono in silicone e sono di diverse grandezze: quelle più grandi per collo e viso, quelle più piccole per il contorno occhi e ce ne sono anche di piccolissime ottime per drenare dolcemente la zona sotto all’arcata sopraccigliare.

Per utilizzarle si appoggiano sulla pelle e si fa un po’ di pressione, attenzione a non stringere troppo la coppetta per non avere un effetto aspirante troppo forte. Tra l’altro non serve, il massaggio dolce è migliore per questa zona così delicata. Si usa preferibilmente con oli adatti al viso, quindi non comedogenici, il mio preferito è Huile Prodigieuse Olio Secco di Nuxe. Lo adoro sul viso ma è ottimo anche per il corpo e sui capelli.

I movimenti per il massaggio al viso con la coppetta sono gli stessi della pietra per gua sha.

Quando usare i massaggiatori viso

Questi massaggiatori viso li puoi usare giornalmente, nessuna controindicazione. Io preferisco usare la coppetta 3 volte alla settimana per avere un massaggio più profondo e la pietra e il rullo tutti i giorni. La pietra, soprattutto se usata a fine giornata, è veramente rilassante.

Manutenzione

Per la pulizia non ci sono difficoltà, dopo averli usati basterà sciacquarli con acqua tiepida e sapone neutro. Puoi anche igienizzarli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool puro – quello bianco – ma fai attenzione a non usare detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare le pietre o seccare il silicone.

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