Mindfulness

Alla ricerca del benessere (perduto?)

ricerca del benessere

Dal 2020 a oggi, le ricerche di Google su benessere, come stare bene psicologicamente e su come affrontare le emozioni sono aumentate esponenzialmente.

Le persone in Europa – e non solo – sono sopraffatte dalle emozioni, questo è quello che ha riscontrato Google analizzando le ricerche dal 2020 a oggi. L’emotività è messe a dura prova ogni giorno; all’incertezza e all’apprensione per le finanze personali, il lavoro e la salute, ora si è aggiunta la guerra in Ucraina (e tutto quello che ne segue) che, volenti o nolenti, ha aumentato il peso.

Ma c’è voglia di reagire. Le domande sui motori di ricerca su hobby creativi, benessere personale, come star bene da soli – a questo proposito leggi l’articolo precedente Come essere felici ogni giorno – yoga e meditazione sono cresciute di molto. Dopo due anni di lockdown e restrizioni, siamo stanchi, stressati, abbiamo voglia di star bene, fare cose ci fanno sentire meglio psicologicamente e che ci appagano come arte, fai da te e creatività in genere.

Più che comprensibile, direi.

gestire lo stress

Cambiare abitudini per gestire lo stress

Gli eventi degli ultimi due anni ci hanno costretto a ridefinire le nostre priorità e a mettere al primo posto la salute e il benessere, soprattutto quello emotivo.

Stanchi di vivere nell’ansia, si cercano modi per alleviare lo stress come la meditazione, le buone abitudini quotidiane, uno stile di vita più equilibrato avvicinandosi a discipline olistiche come:

  • aromaterapia
  • cromoterapia
  • fitoterapia
  • yoga
  • pilates

Si fa ancora più attenzione di prima all’alimentazione non solo per ritornare in forma, visto che durante i lockdown ci siamo abbuffati di pane, pasta, pizza e dolci fatti in casa, ma per sentirsi più energici e più attivi.

La cosa che più mi ha stupita, sempre leggendo i dati di Google, è che le ricerche su yoga, allenamento a casa e meditazione sono effettuate tra le 5 e le 8 di mattina e questo significa che le persone hanno il desiderio di cominciare la giornata prendendosi cura di sé.

Strano per noi italiani, non è nelle nostre abitudini svegliarsi due o tre ore prima di andare al lavoro per fare questo tipo di attività.

Si è compreso che cominciare la giornata con attività che invitano al rilassamento, si affrontano meglio le avversità che si incontrano durante la giornata.

Le abitudini così come si prendono, allo stesso modo si cambiano, basta avere costanza e pazienza.

Si dice che siano sufficienti 21 giorni per assumere una nuova abitudine ma non è vero, serve molto più tempo ma ce la possiamo fare, soprattutto quando i benefici sul nostro equilibrio diventano sempre più evidenti.

mindfulness benessere

Cosa si intende per benessere?

Ci sono diversi modi per intendere il benessere, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

C’è chi l’associa alla disponibilità economica e alla possibilità di soddisfare desideri materiali. Possedere una casa, un auto, un buon lavoro e comprare quello che si vuole senza preoccuparsi del prezzo si può considerare benessere?

E’ vero che questi presupposti fanno vivere meglio, ma ciò non significa qualità della vita.

L’idea che si ha del benessere è soggettiva o meglio, potrebbe essere influenzata dalle circostanze, dal luogo in cui si vive, dalle persone che ci circondano. Se si ha tutto questo però si vive in un ambiente tossico, le relazioni con gli altri non sono serene e la salute non è al top, vediamo che è solo benessere economico e la qualità di vita risulta pessima. Non si può quindi parlare di stare bene. Il denaro è necessario ma non l’unico motivo di benessere.

Quando invece per benessere si intende equilibrio psicofisico, qualità delle relazioni, avere tempo per sé stessi per vivere le proprie passioni e interessi, avere cura della propria salute, del proprio fisico, alimentarsi in modo corretto (a prescindere dal tipo di regime alimentare preferito), allora la musica cambia. Ci si rende conto che quelle cose materiali non hanno tutta questa importanza; non serve avere un Rolex per sapere che ore sono o dell’ultimo modello di Iphone per fare una telefonata.

Quando si pensa al benessere come una condizione personale, lo stare bene con sé stessi e con gli altri, allora certi falsi bisogni cadono.

Dalle analisi delle ricerche è emerso proprio questo punto: vivere in modo semplice e creativo è molto più appagante, ed è comprensibile dal momento che l’indole dell’uomo è la creatività e l’amore di sé, da non confondersi con la vanità, l’egocentrismo e il narcisismo.

Secondo Rousseau il potere, la violenza, l’egoismo e la guerra, basta accendere la TV per vederne ogni giorno, appartengono al mondo civilizzato.

Alla vera natura dell’uomo cose come il desiderio della proprietà e la dipendenza dagli altri sono sconosciuti ed evidentemente, malgrado il lavaggio del cervello dei media, qualcuno se n’è accorto e non vuole o non riesce più stare a questo gioco.

Cosa si intende per benessere

Ricerca del benessere in 10 step

Alcune recenti ricerche in psicologia positiva hanno evidenziato che ci sono azioni quotidiane e atteggiamenti utili a raggiungere il benessere. Non sono “regole” da seguire pedissequamente, piuttosto è un percorso da effettuare con i propri tempi senza forzature. Tornado al discorso del paragrafo precedente, alle nuove azioni prima di diventare abitudini serve tempo. Inoltre non serve a nulla imporsi atteggiamenti e pratiche nuove così… di botto. La mente potrebbe addirittura ribellarsi sentendosi costretta a fare cose che ancora non comprende, quindi è meglio partire con calma, con qualcosa che ci viene più semplice e, strada facendo, aggiungere qualcosa di nuovo.

Sul sito actionforhappiness.org si parla di Great Dream, un acronimo formato dalle iniziali di dieci parole chiave che indicano aree di vita o percorsi per trovare, o ritrovare, il benessere. I 10 punti si dividono in due gruppi: Great e Dream. Il primo gruppo Great si concentra su come si interagisce con il mondo esterno, il secondo gruppo Dream è collegato con i valori e l’approccio alla vita.

Tutto è sotto il nostro controllo, non si è più dipendenti dalle circostanze.

  • Giving: Aiutare gli altri, che non significa per forza far parte di qualche organizzazione. Dare una mano a chi ne ha bisogno, anche parenti o amici, è senz’altro una buona cosa ma attenzione a non dare eccessiva disponibilità. Aiutare va bene ma i bisogni degli altri non devono venir prima dei tuoi.
  • Relating: Relazionarsi alle altre persone “come si faceva una volta”. L’essere umano è per natura una creatura sociale ma ormai le relazioni vere scarseggiano. C’è chi dà la colpa ai social, chi ai tempi che corrono che sono poco sicuri, chi a qualcos’altro ma sta di fatto che ne sentiamo la mancanza. Non è un discorso da boomer affermare che una volta, quando non c’era internet, le relazioni con parenti, amici e vicini di casa erano migliori. E’ un fatto. Fare due chiacchiere reali con persone che possiamo guardare negli occhi è tutta un altra cosa, è molto più appagante.
  • Exercising : Prendersi cura si sé e del proprio corpo. Sul blog trovi tantissimi spunti su come prenderti cura di te, dalle attività fisiche alla meditazione, ma il concetto qui è più ampio. Il benessere aumenta anche spegnendo il PC a una certa ora, non controllando email e profili social ogni 5 minuti, facendo una passeggiata e andando a dormire ad orari umani evitando di fare binge watching di serie TV su Netflix.
  • Awarness : Praticare mindfulness e vivere più consapevolmente. Praticare mindfulness significa lasciare andare il passato e non pensare o preoccuparsi del futuro, il presente è quello che importa. Conosci sicuramente la frase del Dalai Lama: Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani. Perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. Questa è una buona spiegazione su cos’è la mindfulness.
  • Trying out: imparare cose nuove, di qualsiasi tipo. Essere curiosi, voler imparare nuove materie, nuove tecniche o nuove ricette se ti piace la cucina. L’apprendimento influenza positivamente la mente, riuscendo in qualcosa di nuovo dà un senso di realizzazione e di orgoglio. Dà anche più sicurezza.

E questi erano i punti GREAT, ora quelli DREAM:

  • Direction: avere obiettivi. Gli obiettivi ci danno una direzione, ci aiutano a focalizzarci e cambiano anche il nostro modo di essere. Lavorare per i nostri obiettivi ha un ottimo impatto sul benessere personale tanto quanto raggiungere il risultato. Leggi l’articolo sul metodo reframing per avere il giusto atteggiamento.
  • Resilience: Di resilienza ne abbiamo sentito parlare proprio grazie alla pandemia. Resilienza di fatto significa accogliere le nuove opportunità, lasciare andare un percorso che non può essere portato avanti ed essere aperti mentalmente trovando il modo migliore (per noi) per affrontare eventi e problemi inaspettati (tipo il covid, appunto)
  • Emotions: Non tutto il male viene per nuocere, frena le emozioni negative. Magari subito non lo capiamo ma con il tempo ci si rende conto che in quella cosa così sfavorevole era nascosto qualcos’altro di molto positivo. Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Dipende dal nostro punto di vista. Se invece di disperarci sulla metà vuota ne prendessimo atto e spostiamo l’attenzione su quella piena, troveremo sicuramente il modo migliore per trarre vantaggio da una situazione che non è andata proprio come speravamo.
  • Acceptance: Sii gentile con te, accetta quello che sei. Il che significa anche smetti di paragonarti agli altri. Anche se apparentemente gli altri sembrano (SEMBRANO) migliori, più belli, più fortunati ecc. non sono te e tu hai cose che loro non hanno.
  • Meaning: Sentirsi parte di qualcosa più grande di sé. Gli studi di Martin Seligman, il fondatore della psicologia positiva, sono focalizzati sulla religione ma non è qui il punto. Essere spirituali non significa seguire una religione. Una persona spirituale si prende cura di sé, delle persone e di tutto quello che ha intorno, compresi gli animali e l’ambiente. Ama l’ armonia e la collaborazione e sfrutta le proprie qualità e i propri talenti. Sa che tutto è connesso e che noi siamo un pezzo fondamentale di questo tutto.

Siamo in conclusione, alleggeriamo un po’ l’aria. Hai presente come Luke Skywalker spiega cos’è la forza? Tutto è connesso, un campo di energia che sorregge il cosmo, che lega tutto e tutti, compreso te. Questa è una buona spiegazione su cosa significa essere e sentirsi parte di un tutto. Che poi, pensandoci meglio, seguendo questi punti per raggiungere il benessere è un po’ diventare jedi, no?

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