candele in cera di soia
Fai da te

Candele in cera di soia fai da te: guida completa

Realizzare candele in cera di soia fai da te è un’attività creativa che unisce relax, manualità e attenzione alla qualità dei prodotti che usiamo in casa. Le candele sono perfette per creare un’atmosfera accogliente e serena, in perfetta linea con lo stile Hygge, ma anche come idea regalo originale e personale. Con la cera di soia possiamo ottenere candele naturali, profumate e sicure, evitando i problemi legati alle candele tradizionali in paraffina.

In questa guida completa scoprirai tutto quello che ti serve sapere: dai materiali giusti al procedimento passo dopo passo, dai problemi più comuni alle soluzioni, fino ai consigli per personalizzare le tue creazioni.

Perchè scegliere la cera di soia

Molte delle candele in commercio sono realizzate con paraffina, un derivato del petrolio. Purtroppo durante la combustione possono liberare sostanze potenzialmente nocive come formaldeide, benzene, piombo, stagno e zinco. Oltre al rischio per la salute, queste candele producono fuliggine e possono peggiorare allergie e problemi respiratori.

La cera di soia è invece un’alternativa naturale, biodegradabile e non tossica. Viene ricavata dall’olio dei semi di soia, senza l’aggiunta di additivi chimici, e ha notevoli vantaggi rispetto alla paraffina: brucia in modo uniforme, dura circa il 50% in più e sprigiona un profumo delicato anche senza fragranze aggiunte.

Se pensiamo alla lavorazione, si scioglie a temperature molto basse, una caratteristica che permette di aggiungere oli essenziali preservandone tutte le qualità.

Chi segue uno stile di vita vegano può scegliere la cera di soia con tranquillità: è vegetale al 100%, a differenza della cera d’api che non è considerata vegan.

candele in cera di soia fai da te

Cosa serve per le candele fai da te

  • Cera di soia. La cera di soia si presenta in fiocchi bianchi, pellet o gocce contenuti in sacchetti che vanno da un minimo di 500 gr, adatti per creare un paio di candele di media grandezza, fino a 5 kg
  • Stoppini. Dal momento che stiamo creando una candela naturale, è importante che gli stoppini siano in cotone o fibra mista di cotone e lino. Puoi trovare gli stoppini già pronti o in matassine che poi dovrai tagliare a misura e montare in una base in metallo che si acquista a parte. Gli stoppini in matassine non te li consiglio a meno che tu non debba fare candele molto piccole, come le tealight, oppure lunghe più di 15/20 cm. Un’alternativa altrettanto ecologica sono gli stoppini in legno. Per sostenerli hanno una base che si fissa facilmente sul fondo del barattolo. Se scegli questa opzione,
    ricorda che vanno usati in coppia per una migliore combustione.
  • Oli essenziali. E’ consigliabile utilizzare oli essenziali di buona qualità. La quantità di gocce da aggiungere alla cera di soia varia in base alla grandezza della candela stessa, ma anche alla fragranza. Alcuni oli essenziali sono piuttosto forti, altri più delicati, ti consigli di fare prima una prova creando una tea light così potrai verificare la quantità necessaria. Puoi anche usare più oli insieme, tipo mela e cannella, spezie e legni ecc.
    Oppure puoi farli da sola, ti spiego come nell’articolo Oli essenziali fai da te. Non serve la distillazione.
  • Colori per candele naturali. Se utilizzerai dei barattoli di vetro, è senz’altro carino colorare la candela. I colori devono essere adatti a questo tipo di candele naturali, ne puoi trovare di diversi tipi anche in set con i colori primari così da creare tutte le sfumature che preferisci. E’ però necessario che siano colori adatti alla cera di soia, altrimenti non si fondono bene con la cera naturale.
  • Pentolino per bagnomaria non molto grande, è più comodo se vorrai farne tante di colori diversi.
    Se in futuro ti appassionerai alla creazione di candele in cera di soia e avrai intenzione di farne parecchie, potrai trovare molto utili gli scioglicera elettrici, ideali per chi crea grandi quantità di candele.
  • Barattoli e vasetti di varie dimensioni

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Come fare le candele in cera di soia tutorial

Come fare le candele in cera di soia: tutorial

Creare candele in cera di soia è un’attività sorprendentemente semplice e intuitiva, perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo del fai da te. Non preoccuparti, il processo è lineare e offre grande soddisfazione.

candele in cera di soia tutorial

Preparazione

Mettiamo la cera a sciogliere. Ho calcolato che per un barattolo da 250 gr. (quello delle marmellate) ne serviranno circa 200 gr. Mentre la cera si scioglie, prepara il contenitore della tua candela: puliscilo con alcool e posiziona lo stoppino. Se la tua confezione non include una pinza per stoppini, puoi usare un qualsiasi oggetto che troverai facilmente in casa, come spiedini, matite o bacchette da sushi, oppure del nastro adesivo di carta per mantenerlo centrato.

Quando aggiungere il colorante alla cera

Dopo pochi minuti, vedrai che la cera comincerà a sciogliersi, questo è il momento in cui potrai aggiungere i coloranti. Non avrai bisogno di aspettare che la cera sia sciolta del tutto anzi, i migliori colori per candele in cera di soia sono anch’essi in cera di soia. Ti basterà metterne qualche fiocco nel pentolino e mescolare bene per rendere il colore omogeneo. La quantità di colorante varia in base alla tinta che hai scelto: alcune sono così pigmentate che ne basterà una puntina, per altre invece ne servirà una quantità maggiore.

Come profumare le candele in cera di soia

Come profumare le candele in cera di soia

Dal momento che la cera di soia si scioglie a una temperatura molto bassa, gli oli essenziali possono essere aggiunti subito, senza problema di bruciarli.

La quantità di olio essenziale per profumare una candela varia in base alla qualità e all’intensità dell’olio stesso. Gli oli essenziali naturali o quelli fatti in casa tendono ad avere un profumo meno persistente, quindi ne servirà una quantità maggiore per ottenere l’effetto desiderato.

Come linea guida generale, per una candela di medie dimensioni (l’equivalente di un barattolo di marmellata da 250 grammi), si consigliano circa 100 gocce di olio essenziale.

Il segreto però è sperimentare. Ogni olio ha una sua forza aromatica: ad esempio, menta ed eucalipto sono molto più intensi, mentre lavanda e agrumi sprigionano una fragranza più delicata. Ti suggerisco di fare delle prove, aggiungendo l’olio gradualmente, per trovare la concentrazione perfetta che soddisfi il tuo olfatto e riempia l’ambiente con la giusta intensità.

versare la cera per creare le candele in cera di soia

Colatura della cera: La fase cruciale

Questa è forse la fase che richiede maggiore attenzione per un risultato ottimale. La cera va versata nel contenitore molto lentamente, prestando cura a mantenere lo stoppino perfettamente al centro. La lentezza della colatura è fondamentale perché aiuta a prevenire la formazione di bolle d’aria e imperfezioni. Se dovessero comparire dei buchi, non preoccuparti, vedremo in seguito come rimediare.

Se lo stoppino dovesse spostarsi mentre versi la cera, finché è ancora calda avrai tutto il tempo di riposizionarlo con uno spiedino o un attrezzo simile. Mantenere lo stoppino al centro è fondamentale per una combustione uniforme e corretta della candela. Se lo stoppino è troppo decentrato, infatti, una parte della candela potrebbe non bruciare completamente, creando un “tunnel” e sprecando cera. Inoltre, un posizionamento errato potrebbe causare un surriscaldamento localizzato del contenitore in vetro, portando all’annerimento o, nel peggiore dei casi, alla rottura.

candele in cera di soia

Il raffreddamento: pazienza e precisione

Ora che la cera è colata, non resta che attendere che si raffreddi e diventi completamente solida. Non avere fretta: sebbene la candela sarà pronta presto, la fase di raffreddamento è particolarmente delicata e richiede attenzione alla temperatura e all’umidità dell’ambiente.

Per assicurare un risultato perfetto ed evitare problemi comuni come avvallamenti, distacco dalle pareti del contenitore (con la formazione di bolle d’aria tra candela e vetro) o buchi sulla superficie, è fondamentale non forzare il processo. Evita di esporre la candela a sbalzi termici improvvisi, come metterla sul davanzale in pieno inverno o, peggio ancora, in frigorifero.

Lascia che la candela solidifichi lentamente a temperatura ambiente, lontano da correnti d’aria o fonti di calore/freddo. Questo processo può richiedere diverse ore, a seconda delle dimensioni della candela, ma un raffreddamento graduale è cruciale per prevenire crepe o irregolarità sulla superficie. Meglio aspettare un’ora in più: in questo modo potrai anche tenerla d’occhio e, se si presentasse qualche piccolo imprevisto, risolverlo subito.

come tagliare lo stoppino delle candele in cera di soia

Il tocco finale: tagliare lo stoppino

Una volta che la candela sarà completamente solida, l’ultimo passaggio è tagliare lo stoppino alla lunghezza appropriata. Per gli stoppini in cotone, la misura ideale è di circa 0,5 – 1 cm. Se invece hai utilizzato uno stoppino in legno, taglialo in modo che sporga di soli 3-4 mm dalla superficie della cera.

Per un taglio netto e preciso, specialmente con gli stoppini in legno, ti consiglio di usare delle forbici apposite per stoppini. Queste forbici sono progettate per raggiungere facilmente l’interno dei contenitori profondi e garantiscono un taglio pulito, fondamentale per una combustione ottimale e per evitare l’annerimento del vetro. Un taglio corretto previene la formazione di fumo eccessivo e assicura che la tua candela bruci in modo uniforme e più a lungo.

Problemi comuni delle candele in cera di soia e come risolverli

Problemi comuni delle candele in cera di soia e come risolverli

Anche ai più esperti può capitare di riscontrare piccole imperfezioni nelle candele in cera di soia, come avvallamenti o buchi. Non temere, sono problemi facilmente risolvibili e spesso prevenibili.

Avvallamenti e Buchi: Prevenzione e Soluzioni

Per ridurre al minimo la formazione di avvallamenti o buchi, è fondamentale prestare attenzione a pochi passaggi chiave. Sono suggerimenti che già avrai letto nei paragrafi precedenti:

  • Temperatura di fusione: Cerca di non superare i 60°C quando sciogli la cera. Mantenere una temperatura controllata aiuta a prevenire la formazione di bolle d’aria.
  • Velocità di colata: Versa la cera nel contenitore molto lentamente e con un flusso costante. Questa operazione riduce significativamente le probabilità di intrappolare aria.
  • Raffreddamento graduale: Non forzare mai il raffreddamento mettendo la candela in luoghi freddi (come davanzali in inverno o frigorifero). Un raffreddamento lento a temperatura ambiente è fondamentale per una superficie liscia e uniforme.

Se, nonostante queste precauzioni, si dovesse formare un avvallamento, di solito vicino allo stoppino, puoi facilmente correggerlo. Sciogli una piccola quantità di cera e aggiungila delicatamente nell’affossamento. La cera fresca si amalgamerà perfettamente con quella già solida, rendendo l’intervento invisibile una volta indurita.

Nel caso di buchi più profondi, agisci prima che la candela sia completamente solida. Puoi usare uno stecchino per creare un piccolo canale fino al buco. Poi, sciogli una piccola quantità di cera e versala lentamente nel canale. In questo modo, la cera fresca riempirà l’incavo e, una volta solidificata, la riparazione sarà impercettibile.

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Stefania Gatta

Mi chiamo Stefania e dal 2010 scrivo di benessere naturale, mindfulness e lifestyle consapevole. Negli anni ho approfondito pratiche come yoga, pilates e skincare naturale, unendo esperienza personale e ricerca costante. Se l’articolo ti è stato utile, trovi altri contenuti simili qui sul blog

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