Come scrivere la lista dei buoni propositi

buoni propositi per l'anno nuovo

L’anno scorso avevi scritto la lista dei buoni propositi? L’hai riletta? E com’è andata, hai raggiunto i tuoi obiettivi?

Se hai l’abitudine di scrivere i buoni propositi per l’anno nuovo, ti sarà successo di riprendere in mano la lista intorno a Natale e notare che molti obiettivi non sono stati raggiunti. Altri li hai addirittura dimenticati poche settimane dopo averli scritti. Ma perchè accade questo?

Spesso a fine anno si fa un bilancio dei 12 mesi appena trascorsi; qualcosa è andato bene, qualcos’altro non è andato come avevamo previsto o sperato. Magari a gennaio avevamo dei piani ben precisi che nei mesi successivi sono stati sconvolti da avvenimenti imprevisti, ma questa non è una giustificazione per il mancato ottenimento del risultato. O per lo meno, non sempre lo è.

A fine dicembre siamo ispiratissime: quello che non è andato l’anno passato, quest’anno lo raggiungerò! Tutto cambierà! Ma se l’anno che si sta chiudendo ci ha portato sofferenze e insoddisfazioni, può capitare di avere un atteggiamento arrabbiato, quasi di sfida; quello che ci spinge a scrivere i buoni propositi è una voglia di riscatto. Questa insoddisfazione che sentiamo in fondo al cuore ci spinge a voler raggiungere obiettivi che non solo non sono adatti a noi, ma che in realtà, se siamo sincere con noi stesse, neanche vogliamo.

Ma a parte questo, perchè è così difficile spuntare tutta la lista dei buoni propositi? E perchè raggiungiamo solo alcuni obiettivi ma altri no?

Come scrivere la lista dei buoni propositi

Ma perchè i buoni propositi non si avverano?

Le risposte a questa domanda sono diverse e non riguardano solo i buoni propositi per l’anno nuovo, ma valgono per qualsiasi obiettivo in qualsiasi momento della nostra vita. Se giri un po’ nel blog troverai altri articoli dove affronto questo discorso, ad esempio puoi leggere Come le affermazioni positive possono cambiare la tua vita

Una prima spiegazione sul perchè la lista dei buoni propositi non funziona possiamo già trovarla nelle parole stesse: buoni propositi, cioè le buone intenzioni.

Le parole hanno un peso e un significato ben preciso che influenzano la nostra mente e, di conseguenza, le nostra azioni. La parola intenzione è passiva. Avere intenzione di fare qualcosa non significa che ci si sta muovendo per raggiungerla. L’intenzione è un’idea, qualcosa che prima o poi farai. Fare una lista con l’atteggiamento mentale di intenzione significa rinviare al futuro il momento in cui ci metteremo in azione: oggi scrivo qualcosa che farò in futuro. E magari sperare (la speranza, altra parola passiva) che succeda qualcosa che miracolosamente ci porti verso il nostro obiettivo.

Ma perchè i buoni propositi non si avverano

Cambiare mindset: i propositi diventano progetti

I buoni propositi sono desideri che vorremmo si avverassero, l’atteggiamento mentale assunto mentre li pensiamo e li scriviamo farà la differenza. Il mindset determinerà se siamo disposti o meno a muoverci per ottenerli. Per far sì che i buoni propositi non risultino solo una lista esattamente come quella della spesa, bisogna cambiare mindset (letteralmente settaggio della mente) e pensare ai desideri come progetti.

Progettare è una parola attiva perchè richiede elaborazione e azione da parte nostra: siamo sceneggiatori, registi e attori protagonisti di un percorso che porta ad un fine.

Agire implica coraggio di cambiare e di uscire dalla nostra zona di comfort. Zona che conosciamo molto bene e che, malgrado spesso ci renda insoddisfatte, ci dà sicurezza.

Quando deciderai i tuoi obiettivi, fai attenzione anche ad un altra cosa: sono influenzati dall’ambiente? Anche i social ormai sono da considerarsi ambiente e hanno un peso enorme sulle nostre decisioni, sui (falsi) bisogni e i comportamenti. L’ambiente, gli schemi mentali, i social, la TV ci spingono a desiderare cose, situazioni e ad assumere atteggiamenti che sono molto distanti dalla nostra vera natura. Il risultato è che si recita una parte molto diversa e lontana dalla nostra vera natura.

Cambiare mindset

Lista dei buoni propositi: come raggiungere i tuoi obiettivi

Scrivere è un’azione molto potente, hai mai pensato di creare un bullet journal o scrivere un diario? Fissare nero su bianco idee e obiettivi, crea forme pensiero in grado di influenzare la nostra mente. Ci sono accorgimenti da assumere durante la scrittura degli obiettivi, in modo da avere effetti migliori.

Per il discorso fatto in precedenza, cioè che le parole hanno un peso e un significato ben preciso che il nostro cervello riconosce, vediamo i punti da tenere in considerazione:

  • Devono essere obiettivi che riguardano solo te. Possono esserci persone che in qualche modo vengono coinvolte nel percorso, ad esempio: ho un obiettivo di lavoro e ho bisogno di persone che abbiano delle competenze che non ho (web master, grafico ecc.). In questo caso è corretto “voglio creare un team di professionisti”, ma “voglio che Giuseppe/Caterina faccia…” non lo è. Non puoi decidere per gli altri. Anche il gettonatissimo “voglio fidanzarmi con…” non va affatto bene per lo stesso principio.
  • Usare il condizionale. Una lista di “vorrei” dice alla nostra mente che ci piacerebbe tanto che quei desideri si avverassero, ma che aspettiamo che qualcuno ci faccia la grazia. Usare il condizionale significa insicurezza sia verso le nostre abilità, sia verso il desiderio stesso. Non crediamo nella nostra capacità di realizzarlo, non ci si sente all’altezza e si scarica la responsabilità del mancato successo agli altri, al destino, a Dio o all’Universo.
  • Scrivere propositi umanamente irraggiungibili o in qualche modo nocivi. Dimagrire 10 kg in un mese probabilmente è possibile, ma a quale prezzo per la salute? Non si fa attività fisica dalle medie, ma domani si parte per il cammino di Santiago. Esempi del cavolo, ne sono consapevole, però è giusto per darti un idea. Se vuoi migliorare qualche aspetto della tua vita, sii realista.
  • Utilizzare il NON. Se desideriamo evitare situazioni o atteggiamenti è sicuramente meglio scrivere esattamente cosa vogliamo anziché cosa evitare. Non voglio essere timida andrà quindi sostituito con un più efficace voglio essere più sicura di me. E’ inutile dirci ogni giorno cosa non vogliamo. Oltre ad essere una perdita di tempo, abbiamo sempre il pensiero fisso su qualcosa che non si desidera. Tra l’altro il cervello con computa la negazione, quindi puoi scrivere tutti i non che vuoi ma lui li percepisce al contrario. Quindi nessun tipo di negazione ma solo affermazioni.
  • Mancanza di chiarezza e giri di parole inutili. Dritti e diretti al punto! Spesso si scrivono tante parole non necessarie, come a voler giustificare a se stessi il perchè desideri quella cosa. Sai bene il perchè. Giustificare il proprio desiderio significa avere dei sensi di colpa o pensare di non meritarlo.
Obiettivi per l'anno nuovo

Obiettivi concreti per l’anno nuovo

Gli obiettivi devono essere concreti e realizzabili, niente sogni ad occhi aperti, tanto belli quanto inutili. I desideri sono tanti, per trovare quelli giusti scrivi qualsiasi cosa ti venga in mente e prenditi tutto il tempo che vuoi. Servirà sicuramente più di un giorno o due, ma che importa? Non è necessario che la tua lista di obiettivi per il nuovo anno sia pronta per forza il 1 gennaio.

Quando pensi di non aver altro da aggiungere, rileggi la lista e ragionaci su; magari alcune cose non sono così importanti, alcuni punti possono essere ridondanti (voglio mangiare sano e voglio dimagrire, oppure voglio una vita sociale più vivace e voglio essere più espansiva). Ne troverai alcuni che invece possono essere una conseguenza al raggiungimento di un altro obiettivo.

C’è differenza tra obiettivi e cambiamento di abitudini.

Non confondere gli obiettivi per l’anno nuovo, che hanno bisogno di tempo per essere raggiunti, con cambiamenti che puoi fare anche subito. Fissa una data e da quel giorno si comincia: non c’è bisogno di un programma per smettere di mangiare dolci o per iscriversi – e frequentare regolarmente – una palestra. Anche obiettivi con una scadenza già fissata, come ad esempio un esame o una laurea, non vanno nella lista ma in un planner o un’agenda to do list.

Creati una vision board, ti aiuterà moltissimo a raggiungere i tuoi obiettivi.

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